Roma oggi

Urbe, Caput Mundi o Città Eterna… Roma è una città enorme e visitarla comporta un minimo di organizzazione.

Al contrario, senza organizzare il percorso più idoneo e tenendo conto del tempo che si ha a disposizione, si è destinati a perdere gran parte delle bellezze disponibili.

Roma - EstensioneRoma, oltre ad essere il capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Lazio, è la Capitale della Repubblica Italiana.

Conta, all’ultimo censimento del luglio 2015, circa 2.860.000 abitanti.

La sua densità abitativa non è molto elevata in quanto il territorio comprende moltissime aree adibite a verde pubblico e la città inoltre si fonde con la campagna circostante che fa da perimetro verde all’area metropolitana.

E’ la città europea con la più alta concentrazione di aree verdi d’Europa. L’estensione del suo territorio è di 1.287,36 km2, è cioè grande, all’incirca, come la somma dell’estensione dei territori dei Comuni di: Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Cagliari. Dopo Istanbul, Ankara e Londra è la città più estesa d’Europa.

Contiene al suo interno lo Stato del Vaticano.

Nel discorso al Parlamento di Torino, Cavour asseriva:

Camillo_Benso_Cavour“Roma è la sola città d’Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali; tutta la storia di Roma, dal tempo de’ Cesari al giorno d’oggi, è la storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo territorio; di una città cioè destinata ad essere la capitale di un grande Stato.”*

Le parole di Johann Wolfgang von Goethe:

“Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno

Johann Wolfgang Goethe - Immagine tratta da: Viaggio in Italia

sollevato poco a poco fino alla loro altezza”.**

Roma ti appare in tutta la sua potente bellezza, ti avviluppa, e ti fa suo.

È pura bellezza estetica come Kant la definiva: intuitiva e disinteressata, senza scopo, universale ovvero riconosciuta da tutti e in alcuni casi, a causa della manifesta potenza, sublime.

La somma equilibrata delle architetture dei vari periodi storici e artistici che vanno dall’antica Roma passando per il medioevo, il rinascimento, l’età papale fino al risorgimento e alla contemporaneità, si sviluppano in un crescendo immenso di visioni armoniche infinite.

Partendo dall’antichità classica fino ad arrivare ai nostri giorni, re, imperatori e papi hanno reso Roma un museo a cielo aperto, un luogo di incontri per artisti, poeti letterati e filosofi, le menti tra le più ferventi nel mondo di ogni epoca si sono dati appuntamento a Roma.

Nell’era più contemporanea, produzioni filmiche hanno reso Roma la città del cinema il cui massimo splendore ha avuto luogo a cavallo degli anni 50/60 del 900.

E’ la città, forse l’unica, dove se cerchi una cosa e ti perdi ne trovi un’altra che non avevi neanche considerato.

La cultura di Roma parte dagli inizi della sua fondazione.

Il motto della città è SPQR, in latino Senatus Populus Que Romanus (il Senato e il Popolo romano), che nell’antichità indicava le due classi che erano a fondamento della società romana, quelle dei patrizi e dei plebei.***

Roma è la storia, e non potrebbe essere altrimenti dato che sono circa 27 i secoli trascorsi dalla sua nascita, (753 a.C.), secondo i calcoli del poeta e scrittore Marco Terenzio Varrone.

È da considerare inoltre che dei 27 secoli citati, in almeno 12, dal 753 a.C. alla caduta dell’impero romano d’occidente, avvenuta nel 476 d.C., Roma è stata l’emblema del potere e della supremazia militare oltre che culla dell’organizzazione civile e culturale del mondo occidentale.

Nell’età repubblicana i romani adottavano forme istituzionali atte a garantire i diritti e le opportunità dei diversi ceti del popolo. Forme istituzionali che si affidavano alla collegialità e alla elettività dei magistrati deputati a occupare i ruoli più alti del governo di Roma. Quindi, considerando e contestualizzando il periodo, siamo di fronte a forme istituzionale rasenti la perfezione. Molte delle soluzioni istituzionali adottate dalla civiltà romana sono ancora oggi utilizzate dalle più moderne democrazie mondiali.

Roma è fondatrice di quasi tutte le città europee ancora oggi esistenti.

Città che traggono un pezzo della loro storia da gesta e dalle opere architettoniche veicolate dai romani.

Gesta e opere che sono considerate dalle amministrazioni locali pezzi di rara bellezza conservati come unici e come ricordi di un antico passato.

Possiamo senz’altro affermare che Roma è stata fondatrice dell’Europa.

Fonti: *(Cavour, Discorso al Parlamento di Torino, 25 marzo 1861); **(Johann Wolfgang von Goethe – “Viaggio in Italia” (Italienische Reise, 1813-1817) La Feltrinelli editore; *** Claudio Rendina, Roma ieri, oggi e domani – Roma, Newton Compton Editori, 2007, ISBN 978-88-541-1025-0.

Roma dall’alto

Fori e Palatino_20160703_0691 (Mclaude's Foto)Un itinerario fatto di luoghi dove ammirare Roma dall’alto può essere già sufficiente a soddisfare gli occhi e la mente. Già in tal modo Roma da il meglio di se stessa. Certo, si può ammirare Roma attraverso i monumenti, i fori, gli scorci, i vicoli e gli anfratti nascosti, ma l’immagine dall’alto riempie il petto di sensazioni ed emozioni indescrivibili e regala una vista d’insieme che ne esalta la bellezza. Immaginate la vista da un attico pieno di luce che si affaccia su Piazza Navona o Piazza Venezia, o sul Tevere che dall’entrata in città nell’ansa che lambisce la via Salaria si allunga sotto Ponte Milvio continuando poi verso il centro riflettendo luoghi santi e profani. Oppure i tetti di Roma, di colore arancio e ocra che si esaltano quando il sole nasce o muore. Campidoglio (scorcio) - Foto: Mclaude's Rome

In entrambi i casi le ombre allungate dettagliano la silhouette degli edifici e dei monumenti storici rendendoli unici ed irripetibili. Immaginate la forza di questa città. Dalla terrazza del Vittoriano, dalla veduta del Pincio o dal belvedere del Gianicolo, la vista di Roma regala armonia e scompiglio, un ossimoro ambiguo, adatto per descrivere le emozioni sublimi che si provano. non è una vena retorica di chi scrive, ma la realtà. Provate tutti, romani o voi che siete “de fora” (di fuori Roma), verificate se potete e poi postate, attraverso il form nei commenti, un vostro pensiero.